E neve fu

Neve, fa che nevichi, ti prego, fa che nevichi. Vivi in Sicilia, ragazza, Mediterraneo, Etna e sole e mare tutto l’anno. Non sarebbe meglio desiderare qualcos’altro? E invece no. Lei voleva la neve. E’ che la neve è come il fuoco. Ti strega. Ti cattura e ti porta lontano. Voglio la neve. Voglio un Natale bianco e un caminetto acceso … Continua a leggere

L’uomo che nessuno aveva mai guardato

Josep Guardiola è uno su cui forse non avresti mai scommesso un calzino. Un volto timido, da ragazzo introverso. Di quelli che a scuola si sono innamorati follemente di un’adolescente ignara e l’hanno corteggiata silenziosamente per anni, con una passione pari alla loro riservatezza. È un uomo così, Guardiola, l’allenatore del Barcellona a cui nessuno badava e di cui oggi … Continua a leggere

Miraggi di un mondo possibile

In principio era la facciata di un edificio. Un edificio speciale sicuramente, il palazzo dell’Ajuntament, che qui significa più o meno il Municipio, il Palazzo di Città, insomma. Però qui a Barcellona uno può nascere edificio e a un certo punto della vita diventare qualcos’altro. Non come in Italia che nasci edificio e, se sei fortunato, tutt’al più ti può … Continua a leggere

Il paradiso sa di rose e cioccolata

Fino a poco tempo fa conoscevo Escribà solo per i deliziosi croissant della domenica mattina. Ogni weekend è ormai un appuntamento fisso. Costringo il mio ragazzo ad alzarsi ad un’ora indegna e si va a gustare cappuccino e croissant da Escribà. Il programma è sempre lo stesso. E anche il cornetto: al cioccolato, ovviamente. Ci sediamo all’aperto, nella minuscola calle … Continua a leggere

Graffiti e marketing a Barcellona

Dilemmi di artisti metropolitani. Che fare se l’amministrazione di una città inasprisce le sanzioni contro gli autori dei famigerati graffiti, ponendoli addirittura nel regolamento cittadino allo stesso livello di “vandali, ubriachi e prostitute”? Si chiudono in un cassetto bombolette e spray e ci si dà agli acquerelli? I “writers” di Barcellona, tra i più apprezzati e scafati d’Europa, hanno trovato … Continua a leggere

Avenida del Tibidabo 32

Come promesso, pubblichiamo per tutti i curiosoni come me e Nicoletta che hanno letto L’ombra del vento di Zafòn la foto del misterioso indirizzo dov’è ambientato il romanzo: Avenida del Tibidabo 32. Per molti forse sarà una delusione, da parte mia finalmente da stanotte potrò dormire sonni tranquilli. Grazie a Nicoletta che venit, vidit,… clicchit!

I regali di Natale si comprano al mercato

Che Barcellona sia rinomata per i suoi mercati è risaputo: nell’ultimo anno i clienti sono arrivati al 61%. Ma adesso a fare tendenza non sono solo quelli fissi come la Boqueria e il Mercat de Santa Caterina ma le fiere temporanee. Se vi piacciono i mobili antichi, i libri vissuti e cercate qualche vecchio oggetto introvabile vagabondate per la Fira … Continua a leggere

Guardatelo bene…

Quella che vedete nella foto non è un’improvvisa esplosione di cattivo gusto. Quella che vedete nella foto è arte. È tradizione. Anzi. Quello che è stato definito dalla mia mamma “un pupazzetto tanto carino” (prima che guardasse al di sotto della cintura e giustamente inorridisse dall’alto del suo candore) non è nientepopodimeno che un pupazzetto del presepe. Ciò significa che … Continua a leggere

Barcellona – Avenida del Tibidabo 32

“L’avenida del Tibidabo, deserta e buia, era una fuga sepolcrale di palazzi e cipressi. Udii la campanella che annunciava la partenza del tram blu fermo al capolinea. […] Le tetre dimore sfilavano lentamente dietro i finestrini ghiacciati. Il bigliettaio mi fissava diffidente e al tempo stesso incuriosito. “Il numero 32, ragazzo.” Mi voltai: il profilo di villa Aldaya ci veniva … Continua a leggere

Barcellona dal Tibidabo

“Ci sposammo in municipio una mattina di febbraio e il nostro viaggio di nozze consistette nel salire sul Tibidabo con la funicolare per ammirare dal belvedere la città immersa nella foschia”. L’ombra del vento, Carlos Ruiz Zafòn Anch’io l’ho vista. Come Nuria Monfort, uno dei personaggi del romanzo. La città immersa nella foschia. Con poche varianti. Era un pomeriggio di … Continua a leggere