Senti la città

venezia.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mangio troppa cioccolata. Sono un’idealista, lo ammetto, una sognatrice. Ma ho imparato che è dolce imparare a stare con i piedi per terra. Ci vuol passione. Passione dappertutto. Mi inebrio del profumo del gelsomino. E della terra bagnata. Torno a casa perchè voglio ubriacarmene. Perchè non so stare senza. Non fumo. Ma non posso dire che non bevo. Del vino mi piace l’odore pungente di more e il colore sanguigno delle fragole. Del tramonto mi piace il colore. Il liquore. La luce che ti avvolge e ti fa sentire viva. Come nell’abbraccio di un uomo che ti ama. Come il mare che ti lascia il sale sulle labbra. Della poesia assaporo la musica. Il ritmo delicato delle parole che scorrono tra i denti. Che se tendi le orecchie puoi sentirne il sapore. E della musica la sensazione sottile che il mondo ti appartiene e parla di quello che sei. In qualsiasi posto ti trovi. Delle mani mi piace il tocco, degli occhi lo sguardo. Le orecchie grandi. Il naso importante. E potrei giurare che quando cadono le stelle riesco a sentirne il sibilo. Shhhhhh!

Per questo durante le ferie sono andata a Venezia. Un pellegrinaggio laico verso la città dei sensi. Nello zaino una guida speciale. Perchè la Venezia del Baedeker l’ho già vista. E stavolta volevo scoprirne una nuova. Una Venezia che mi somigli. Perchè Venezia è un pesce. Come me. E se vuoi capirla ti scivola via tra le dita. Se accetti di smarrirti invece, impari a scoprirla.


venezia è un pesce.jpg Allora vi consiglio un libro:Venezia è un pesce“, di Tiziano Scarpa, pubblicato in versione economica da Feltrinelli (€ 6).

Vi consiglio un bàcaro, una di quelle osterie di Venezia dove bevi le ombre migliori e mangi gustosi cicchetti a un prezzo così onesto da sembrarti vergognoso e un salmone marinato da favola (e trovi uno spritz a € 1,50): si chiama Ruga Rialto, ospita spesso interessanti mostre artistiche o fotografiche di giovani promettenti e sta proprio dietro il ponte di Rialto (San Polo 692).

Vi consiglio una canzone: Rossetto e cioccolato, di Ornella Vanoni (!).

E vi consiglio di non andarci da soli. Venezia è troppo piena di sensazioni per poterle sopportare da soli.

Senti la cittàultima modifica: 2007-08-22T13:40:00+00:00da braineyeheart
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento