Questione di scarpe

scarpe.jpg Sono ormai due settimane che un tema ricorrente assilla la mia vita. Mi perseguita al lavoro. Ma non solo. Si tratta semplicemente di scarpe. Di piedi e di scarpe. E’ iniziato tutto da un paio di campagne pubblicitarie che stiamo curando in studio. Due aziende molto diverse, tema comune: i piedi e le scarpe. Il bello del mio lavoro è che impari un sacco di cose sugli argomenti più impensabili. Che c’è da imparare sulle scarpe? Buffo, è una domanda che avrei potuto fare anch’io. Ma ho scoperto che dietro i piedi e le scarpe c’è tutto un mondo inesplorato. Anzi, un universo intero. Dopo due settimane di passeggiate a… piede libero sul web ho imparato che di scarpe e di piedi non si sa mai abbastanza. Di scarpe e di piedi addirittura si vive. E si impara a scegliere. Ho trovato un blog, di una ragazza di Ancona. Un blog carino, dove la vita la racconti perchè ti senti libero. Dove puoi parlare di tutto. Perchè è così che deve essere. Niente etichette, niente pose. Niente notizie riportate per forza, per fare visitatori. A parte il fatto che da un sacco di cose che dice potrei pensare che è la mia sorella gemella. E che una delle due è stata portata via dalla culla. A parte questi strani dejavu che ti capitano di tanto in tanto. In un post c’è una piccola magica riflessione. Molto metaforica in realtà. Una di quelle cose che hai sempre pensato e che un giorno ti trovi lì, scritto da qualche parte, in un posto che mai avresti immaginato. Insomma, è di scarpe che si parla. Ma se volete capire meglio vi consiglio di andarvelo a leggere.
Vedetela così. Coi piedi ci nasci. Le scarpe te le scegli. E non è facile trovare quelle giuste. Magari ti convinci per anni di essere un tipo da ciabatta. E te le porti a spasso ovunque tutta contenta. Poi all’improvviso provi una decollete dai tacchi a spillo. E ti senti sexy. E ti senti viva. E capisci che la donna delle ciabatte non eri tu. E che hai perso una vita intera che avresti potuto impiegare a far qualcosa del tipo essere te stessa.
Oppure passi una vita di insoddisfazione. A cercare la scarpa che fa per te. Finchè ad un certo punto non capisci che era scalza che dovevi restare. C’è gente che lo fa davvero. E’ una specie di rinascita. La chiamano barefooting. A Roma c’è pure una pista d’erba verde per praticarlo. Sta qui da qualche parte. E giuro che se scopro dov’è ci vado. Mi tolgo le scarpe. E il resto non ha importanza. E’ per questo che sono qui. E’ per questo che ho lasciato le mie ciabatte, innamorandomi di un paio di inarrestabili scarpe da running. E’ per questo che ho deciso di indossare soltanto ballerine. Perchè sono nata scalza. Ed è scalza che vorrei correre. E vorrei che un giorno, come M.Morgan, nel mezzo del deserto australiano, qualcuno mi chiami “Due Cuori”. Perchè  avevo sempre pensato di essere un tipo da scarpe. E invece, guarda un po’, ero nata scalza. E scalza prima o poi dovevo tornare.

Questione di scarpeultima modifica: 2007-04-14T13:30:00+00:00da braineyeheart
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